Un albero per i 100 anni dello scautismo carpigiano
- PD Carpi

- 29 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Questa sera, giovedì 26 febbraio, il Consiglio comunale ha discusso la mozione presentata dalla maggioranza – PD Carpi, Carpi a Colori e AVS – per celebrare i 100 anni dello scautismo a Carpi attraverso la piantumazione di un albero commemorativo.
Una proposta semplice, ma dal forte valore simbolico: riconoscere un secolo di impegno educativo, sociale e civile che ha coinvolto migliaia di ragazze e ragazzi carpigiani, centinaia di famiglie, sette parrocchie e intere generazioni cresciute nel segno del servizio, della fraternità e dell’attenzione al bene comune.
Il gruppo Fratelli d’Italia ha proposto una modifica al testo, chiedendo che fosse il Consiglio Comunale a stabilire il luogo della piantumazione. Abbiamo ritenuto più coerente, specificando tramite un auto-emendamento, lasciare questa scelta ai ragazzi e alle ragazze dello scautismo carpigiano, veri protagonisti e custodi dei valori che si intendono celebrare.
La nostra scelta è stata chiara: il Consiglio comunale riconosce il valore di questa esperienza, ma senza cercare protagonismi. Lo scautismo è una realtà che attraversa generazioni, sensibilità e orientamenti diversi. Proprio per questo la politica deve limitarsi a riconoscere e valorizzare, non a dirigere o intestarsi iniziative che appartengono alla comunità. Coinvolgere i capigruppo delle sette parrocchie nella definizione delle modalità e del luogo significa rispettarne fino in fondo l'autonomia e il protagonismo.
Dispiace che Fratelli d’Italia e Carpi Civica non abbiano sostenuto la mozione, con voto di astensione, arrivando ad accusare la maggioranza di “metterci il cappello” su un’iniziativa che nasce, al contrario, proprio con l’intento di fare un passo di lato. Ancora più dispiace che una proposta pensata per unire sia stata trascinata in una sterile polemica che nulla aggiunge al valore dell’iniziativa.
Il nostro obiettivo resta lo stesso: celebrare degnamente i 100 anni dello scautismo a Carpi, rendendo omaggio a chi, in questi decenni, ha formato generazioni di giovani al servizio della comunità. L’albero che verrà piantato, dove e come deciderà la comunità scout carpigiana, sarà un segno di radicamento, crescita e futuro. E apparterrà, prima di tutto, a loro.

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